Privacy Policy Quo Vadis? (romanzo) | STORIE ROMANE

Quo Vadis?, opera letteraria dello scrittore polacco Henryk Sienkiewicz, è un romanzo storico pubblicato dapprima a puntate nel 1894 sulla Gazzetta Polacca e quindi raccolto in un unico volume nel 1896, portò a livello internazionale la fama dell’autore, che per questo divenne Premio Nobel per la letteratura nel 1905.

Sienkiewicz decise di intitolare il suo romanzo in ricordo dell’episodio in cui Cristo sarebbe apparso a Pietro, il quale gli avrebbe rivolto la domanda: Quo vadis, Domine? (Dove vai, Signore?). San Pietro sarebbe quindi tornato a Roma nonostante la persecuzione di Nerone e sarebbe morto, martire, crocifisso a testa in giù, nel luogo in cui ora sorge la basilica di San Pietro.

Il libro, ambientato dunque nell’epoca di Nerone, narra la storia d’amore fra Licia, una cristiana figlia del re dei Lici (una popolazione dell’Asia Minore) che era stata portata in ostaggio a Roma in giovane età, e Marco Vinicio, cavaliere romano e per la precisione tribuno angusticlavio (uno dei cinque tribuni equestri che erano tra i massimi comandanti di una legione, al di sotto solo del legato, un senatore), al ritorno dall’oriente.



waterhouse-il rimorso di Nerone dopo l'assassinio di sua madre

Il loro è un amore, nato quando Vinicio passa un periodo di convalescenza in casa di Aulo Plauzio, è solcato dalle differenze ideologiche che dividono i loro mondi apparentemente inconciliabili: quello pagano di Vinicio, mostrato come del tutto insensibile alla spiritualità tipica dei cristiani, e quello dei cristiani, impregnato di preghiera e amore fraterno.

La loro storia si sviluppa nei giorni precedenti e immediatamente successivi all’incendio di Roma del luglio del 64 d.C.; Vinicio alla fine si convertirà al cristianesimo, fuggendo da una “corte” di Nerone oltremodo perversa e decadente (Nerone si dilettava ovviamente di poesia e musica, ma non nel modo descritto). Infine Nerone, totalmente impazzito per il suo amore dell’arte, deciderà di bruciare Roma per costruirne una nuova e affosserà la colpa ai cristiani.

L’eredità e le conseguenze di questo libro nella mentalità comune riguardo l’idea di Roma sono gravissime e tutt’ora ne paghiamo le conseguenze. L’idea che i romani amassero torturare i cristiani per piacimento, che amassero gozzovigliare dall’alba al tramonto, che Nerone avesse deliberatamente bruciato la città più grande al mondo hanno pervarso profondamente il nostro modo di rapportarci al passato classico nel Novecento.

La più famosa trasposizione cinematografica è il Quo vadis? del 1951 di Mervyn LeRoy.




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