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Servio Tullio è uno dei re più importanti della storia regia di Roma. Realmente esistito o meno, a lui vengono attribuite molte riforme e innovazioni. Di origine etrusche, come gli ultimi tre re di Roma, Mastarna sposò la figlia di Tarquinio Prisco, diventando così, con l’appoggio della suocera, sesto re di Roma.

Tarquinio venne ucciso in una congiura progettata dai tre figli del quarto re, Anco Marzio, al quale Tarquinio aveva sottratto il trono. Diventato re per via “dinastica“, senza l’appoggio del senato o del popolo romano, Servio diventò forse il re più importante dopo Romolo.

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A Servio Tullio è attribuita la più importante riforma militare dei primi secoli di Roma: divise la popolazione in classi e riformò le tribù, dividendo l’esercito in base censitaria.

Portando a termine il primo censimento, si potè organizzare con più precisione l’esercito in 6 classi (diviso in base al censo e l’età: i più anziani e ricchi si trovavano nelle retrovie, con equipaggiamenti migliori, i più giovani e poveri formavano le file anteriori, e peggio equipaggiati, davano inizio al combattimento), ora di tipo oplitico greco.

Questa divisione per classi resterà in buona parte immutata fino all’età di Gaio Mario, a cavallo del I secolo a.C.

Il re ampliò il pomerium e continuò ad espandere la città sui colli non ancora occupati, il Quirinale, il Viminale e l’Esquilino. A lui è attribuita anche la creazione delle mura, che saranno rimpiazzate solo da Aureliano 8 secoli dopo, quando la città già da secoli era notevolmente espansa oltre.



Nonostante siano state realizzate in età arcaica, coprivano ancora nei secoli successivi buona parte della città, a indicare una forte espansione di Roma e un suo “primato”, quantomeno come città importante, già sul finire del VI secolo (più o meno nello stesso periodo si sviluppa fortemente Atene).

Bardin_Tullia

Servio venne ucciso dal figlio di Tarquinio Prisco, Lucio Tarquinio, detto il Superbo. Si narra che Tarquinio avesse gettato dalle scale della curia il re, e che questi, ferito, fosse stato finito dalla figlia Tullia Minore, che gli passò sopra con un carro.

Sappiamo molto della storia di Servio Tullio anche grazie al celebre discorso tenuto in senato dall’imperatore Claudio riguardo la cittadinanza.

Grazie a lui sappiamo del nome Mastarna, che potrebbe derivare dal latino magister più il suffisso -na, che indica appartenenza.

Servio sarebbe stato il servitore di Celio Vibenna, etrusco che aveva conquistato Roma.

Mastarna, in seguito alla morte di Celio (cui sarebbe stato dedicato l’omonimo colle), si sarebbe sbarazzato di Aulio Vibenna, fratello di Celio, restando unico padrone della città.

TombeFrancoisRuspi




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