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Marco Annio Floriano era il fratellastro dell’imperatore Tacito (infatti avevano gentilizi diversi, uno si chiamava Claudio, l’altro Annio). Divenne suo prefetto al pretorio e partì con lui per l’oriente nel 276, respingendo una nuova invasione gotica.

Alla morte del fratello Tacito in Cappadocia, in circostanze mai del tutto chiarite, si proclamò Augusto. Alcuni riportano che fu il senato ad eleggerlo, altri che Floriano sarebbe stato già Augusto d’occidente (mentre Tacito lo era d’oriente), ma risulta un dato in conflitto con la sua prefettura al pretorio. Appare probabile dunque che si fece acclamare solo alla morte del fratellastro.

«Costui era fratello germano di Tacito e si impadronì dell’impero dopo il fratello, non con l’autorizzazione del senato, ma di sua propria iniziativa, quasi che l’impero fosse ereditario, pur sapendo che Tacito aveva giurato in senato che, quando fosse arrivato in punto di morte, avrebbe lasciato l’impero non ai suoi figli, ma ad un qualche personaggio di valore. Tenne dunque l’impero per meno di due mesi e fu ucciso a Tarso dai soldati che avevano sentito la notizia dell’elezione a imperatore di Probo da parte di tutto l’esercito; dal canto suo Probo era tanto valente in campo militare, che il senato lo volle, i soldati lo elessero, e il popolo romano lo richiese a gran voce. Floriano cercò anche di imitare i costumi del fratello, non tuttavia sotto ogni aspetto. Ché il suo economo fratello gli rimproverava la prodigalità, e questa sua stessa brama di potere dimostra che egli era di ben diverso stampo da lui. Da una stessa famiglia, dunque, uscirono due principi, dei quali l’uno regnò sei mesi, l’altro appena due, come, in un certo modo, due interré fra Aureliano e Probo.»

(Historia Augusta, Tacito, 14, 1-5)

Anche se inizialmente venne riconosciuto come imperatore, ben presto le province orientali acclamarono Probo, ufficiale di Aureliano. I due eserciti si incontrarono in Cilicia, a Tarso, ma la strategia attendista di Probo ebbe la meglio. Tra ammutinamenti, caldo e la peste, l’esercito di Floriano si dissolse. Dopo un’ottantina di giorni di regno, nell’estate del 276, il regno di Floriano finì, assassinato dai suoi soldati.

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