Privacy Policy L'impero romano d'occidente | STORIE ROMANE

Alla morte di Teodosio, l’impero fu diviso tra i figli Arcadio (cui spettò l’oriente) e Onorio, che ebbe l’occidente. Entrambi avevano dei protettori, Arcadio il prefetto al pretorio Rufino, originario dell’Aquitania, e Onorio il magister militum di origine vandalica Stilicone.

I due imperi presero per la prima volta strade differenti, sebbene formalmente l’impero fosse uno soltanto; due corti, due eserciti, e nessuna preminenza, essendo entrambi gli Augusti molto giovani e anche in conflitto tra loro su questioni di confine.

In questo caos politico crebbero i partiti antibarbarici che non vedevano di buon occhio Stilicone, che voleva perpetrare la politica di Teodosio; anche cristiani e pagani erano in conflitto, così come niceni e ariani. A ciò si aggiunse la grande migrazione del 406, con i barbari che varcarono il Reno, e dopo l’assassinio di Stilicone, il sacco di Roma da parte di Alarico, nel 410.

A partire da questo momento i romani d’occidente, governati perlopiù da due imperatori inetti (lo stesso Onorio e Valentiniano III), verranno sistematicamente a patti con i popoli barbarici, non potendoli contenere, e dando loro delle terre. Infine, crollato il sistema fiscale e di reclutamento, dovranno fare affidamento totalmente alle truppe barbare, dopo il tentativo fallito di restaurazione di Maggiorano, anch’egli per le trame del generale barbaro Ricimero, che piloterà l’elezione dei successivi imperatori.

Ormai marionette in mano ai comandanti barbarici, e con il grosso dell’impero concesso ai barbari per tenerli a bada (formalmente come hospitalitas, dando loro un terzo delle terre, di fatto formarono dei regni romano-barbarici), sarà infine Romolo Augustolo, posto dal padre di origine barbarica Oreste, a venire deposto dal comandante dell’esercito d’occidente, un barbaro di nome Odoacre. Quest’ultimo invierà poi le insegne all’imperatore d’oriente, Zenone, riconoscendolo come unico imperatore: era il 476, e l’impero d’occidente non esisteva più.

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