Privacy Policy Germanico | STORIE ROMANE

I caduti di Teutoburgo

I caduti di Teutoburgo

«Ad alcuni soldati romani [morti a Teutoburgo i germani] strapparono gli occhi, ad altri tagliarono le mani, di uno fu cucita la bocca dopo avergli tagliato la lingua.» (FLORO, EPITOME DE T. LIVIO BELLORUM OMNIUM ANNORUM DCC LIBRI DUO, II, 36-37)

Claudio e Agrippina

Claudio e Agrippina

Quando divenne imperatore Claudio, cinquantunenne, era sposato con la giovanissima Messalina, all’epoca sedicenne. Non molto tempo dopo, vista la sua dissolutezza, la ripudiò e la fece uccidere, per poi cadere tra le braccia della nipote Agrippina Minore, figlia del fratello Germanico.

Varo, rendimi le mie legioni

Varo, rendimi le mie legioni

«Dicono che Augusto si mostrasse così avvilito da lasciarsi crescere la barba ed i capelli, sbattendo, di tanto in tanto, la testa contro le porte e gridando: “Varo rendimi le mie legioni!”. Dicono anche che considerò l’anniversario di quella disfatta come un giorno di lutto e tristezza. »

I crupellarii

I crupellarii

Nel 21 d.C. i legionari romani si trovarono ad affrontare dei ribelli gallici guidati da Giulio Floro e Sacroviro ad Augustodunum (Autun). Tra loro moltissimi erano male armati, ma c’erano anche dei gladiatori completamente corazzati, dalla testa ai piedi, i crupellari.

Il centurione “cedo alteram”

Il centurione “cedo alteram”

Durante le rivolte delle legioni pannoniche in seguito alla morte di Augusto, i legionari ammazzarono senza pietà un centurione che era diventato famoso col soprannome di “datemene un’altra”, poichè era solito spezzare la verga con cui bastonava i legionari e chiederne subito un’altra.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: